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Febbraio, mese dinamico e freddo

Siamo oramai entrati nel periodo più freddo dell’anno e anche nelle prossime settimane il tempo tenderà ad assumere caratteri pienamente invernali, conditi da venti forti, grandinate e nevicate anche a quote molto basse. Non a caso gli ultimi giorni di Gennaio sono denominati “giorni della merla” proprio per indicare l’elevata possibilità di eventi freddi molto intensi proprio in concomitanza dei giorni 29-30-31. Secondo un’antica leggenda, infatti, tale locuzione avrebbe avuto origine da un leggendario episodio avente per protagonista proprio una merla di colore bianco e i suoi pulcini: per ripararsi dal grande freddo si sarebbe rifugiata in un camino e, una volta uscitane il 1 febbraio, ne emersa nera, completamente ricoperta da fuliggine; ed è proprio per questo episodio, afferma la leggenda, che da quel giorno tutti i merli furono neri.

Le condizioni meteorologiche anche quest’anno hanno seguito la tradizione; proprio a partire dai giorni della merla e nei giorni successivi la nostra penisola è stata e continuerà ad essere interessata da una poderosa discesa artica di grandi proporzioni, sia per intensità che per l’estensione, che catapulterà gran parte dell’Europa e il bacino del mediterraneo in condizioni di avversità meteo. Tale configurazione di freddo intenso potrebbe proseguire per gran parte del mese. Dice un famoso proverbio: febbraio è corto e amaro; in effetti il mese è costituito da 28 al massimo 29 giorni, mentre l’appellativo di amaro è dovuto al fatto che si trova alla fine dell’inverno in cui, anticamente, le provviste alimentari scarseggiavano a causa del freddo. Per molti versi Febbraio è addirittura considerato più freddo del suo predecessore.

In generale secondo la climatologia italiana il secondo mese dell’anno è spesso caratterizzato da frequenti invasioni di aria gelida provenienti dalle regioni artiche e dalla Siberia, soprattutto nelle prime due settimane. E’ancora impressa nella mente di tutti i meteorologi e degli appassionati della materia, una delle ondate di gelo più forti degli ultimi decenni, quella avvenuta nel febbraio 2012; l’Italia fu coinvolta da una configurazione sinottica di straordinaria entità e rarità.

Tra gli eventi di tipo estremo che si sono verificati durante questo mese non possiamo non ricordare la famosa nevicata del febbraio 1956 che fu determinata anch’essa da un insieme di elementi che crearono una situazione meteorologica difficilmente ripetibile.

Nella seconda parte del mese, tuttavia, le giornate tendono ad allungarsi ed inevitabilmente anche le temperature sono generalmente in lieve, ma graduale aumento, complice il maggior numero di ore di soleggiamento. Le precipitazioni sono ancora frequenti, anche se non abbondanti; esse colpiscono principalmente il versante tirrenico e la Sardegna. Negli ultimi giorni del mese il tempo tende temporaneamente a stabilizzarsi, tant’è che cominciano a farsi sentire i primi timidi effetti dell’avvicinarsi della primavera e le temperature durante le ore centrali della giornata cominciano a salire rapidamente su valori prossimi ai 20°C, specie sulle zone lontane dal mare.

Febbraio, insomma, ha sempre avuto le peculiarità di mese scoppiettante e dinamico e sono convinto che anche stavolta saprà alternare momenti di inverno più crudo ad altri più tiepidi e dolci, segnale della nuova stagione primaverile, non più cosi lontana.

 

Articolo pubblicato su rivista arpac

http://issuu.com/arpa-campania-ambiente/docs/arpa_campania_ambiente_2015...