Languages

Socials

Share us:


Submit CCMMMA - Centro Campano per il Monitoraggio e la Modellistica Marina ed Atmosferica in Delicious

Submit CCMMMA - Centro Campano per il Monitoraggio e la Modellistica Marina ed Atmosferica in Digg

Submit CCMMMA - Centro Campano per il Monitoraggio e la Modellistica Marina ed Atmosferica in FaceBook

Submit CCMMMA - Centro Campano per il Monitoraggio e la Modellistica Marina ed Atmosferica in Google Bookmarks

Submit CCMMMA - Centro Campano per il Monitoraggio e la Modellistica Marina ed Atmosferica in Stumbleupon

Submit CCMMMA - Centro Campano per il Monitoraggio e la Modellistica Marina ed Atmosferica in Technorati

Submit CCMMMA - Centro Campano per il Monitoraggio e la Modellistica Marina ed Atmosferica in Twitter

Submit CCMMMA - Centro Campano per il Monitoraggio e la Modellistica Marina ed Atmosferica in Twitter

A piccoli passi verso la stagione invernale

Con l’ultimo giorno del mese di Novembre si conclude ufficialmente l’autunno meteorologico, una stagione che quest'anno si è presentata ricca di eccessi, prevalentemente orientata verso il caldo e funestata dalle tremendi alluvioni che hanno colpito alcune regioni del nord Italia. Con dicembre ci si avvia a grandi passi verso il clou della stagione fredda. Non a casa l'ultimo mese è considerato dal punto di vista meteorologico il primo mese dell’Inverno. Le giornate si accorciano fino al giorno 21, poi cominciano, anche se molto lentamente, ad allungarsi. Nonostante ciò esso non è considerato il mese più freddo dell’intero trimestre e specie nella prima parte del mese il tempo tende ad avere ancora caratteristiche della stagione autunnale.  Se infatti la temperatura seguisse con linearità il grado di luminosità, il massimo di  intensità del freddo si collocherebbe all’incirca alla fine del mese di Dicembre. Questo non accade grazie al concetto di inerzia termica del corpo, ovvero la capacità del corpo stesso a mantenere il calore accumulato per diverso tempo, non a caso il picco del freddo si manifesta sempre un mese dopo, ovvero tra la fine di Gennaio e gli inizi di Febbraio.

Le temperature sono in graduale diminuzione durante tutto il mese e, di giorno vanno da valori compresi tra 3 e 10 gradi al nord e tra 8 e 15 al sud. Capita spesso comunque durante le giornate più assolate che sulle regioni meridionali si possono tranquillamente toccare ancora i 20°C e in casi rari persino superarli, come nel caso del Dicembre 2000, quando a Napoli è stata registrata una temperatura record di 24,4°C. Di notte, al nord le temperature scendono quasi sempre sotto lo zero anche in pianura, mentre sulle regioni del Sud può avvenire solo in casi di forti avvezioni di aria fredda continentale. Le nebbie sono molto frequenti, specie nelle pianure del nord, dove rappresentano un serio pericolo per la circolazione stradale.

In montagna si hanno quasi sempre delle abbondanti nevicate, soprattutto sulle Alpi, dove gli amanti dello sci trovano sicuramente neve sufficiente per il loro sport preferito. Tra i due versanti della penisola, quello adriatico è maggiormente esposto ai venti freddi di bora e tramontana e alle nevicate, mentre in quello tirrenico si verificano piogge più frequenti ed abbondanti.

Per camminare all’aperto si usano giacconi imbottiti o cappotti, soprattutto al nord, mentre al sud, come detto poc’anzi, in certe giornate assolate, può essere sufficiente un pullover di lana. E’ il periodo di Natale, per cui le strade ed i negozi sono affollati, per cui l’allegria e il calore umano compensa bene il freddo della stagione.

Le precipitazioni avvengono con frequenza leggermente superiore a quella di novembre, tuttavia sono meno abbondanti e di conseguenza il pericolo di catastrofiche alluvione diminuisce; il mare, che è la principale fonte di apporto di umidità nell’aria, diventa sempre più freddo per cui l’evaporazione è minore e quindi le piogge risultano più moderate.

I venti risultano spesso moderati o forti di provenienza occidentale ed i mari sono generalmente mossi e, durante le perturbazioni, possono essere anche molto agitati.

L’inverno, dopo un autunno a dir poco caldo, potrebbe bussare alla nostra porta nel corso delle prossime settimane rammentandoci che ogni stagione ha una storia a sé. La natura non segue mai delle regole fisse e spesso ci sorprende anche in eventi piacevoli rari ma proprio per questo emozionanti, e non sono in pochi a sperare di vedere un bianco Natale.

 

Articolo pubblicato su magazine internazionale Arpac 

http://issuu.com/arpa-campania-ambiente/docs/arpa_campania_ambiente_2014...