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L'andamento climatico a Pasqua in Italia

La giornata di Pasqua negli ultimi  dieci anni non si è democraticamente suddivisa nel 50% dei casi con tempo bello e, nell’altro 50% con tempo piovoso. Infatti, rispettando la tradizione, hanno prevalso le Pasque con tempo piovoso. La festa della Pasqua cristiana ha una data variabile di anno in anno secondo i cicli lunari, poiché cade la domenica successiva  al primo plenilunio dopo l’equinozio di Primavera, dunque per la chiesa cattolica è sempre compresa tra il 22 marzo e il 25 aprile. E’ Pasqua bassa dal 22 marzo al 2 aprile, media dal 3 al 13 aprile, alta dal 14 al 25 aprile. Questa fase mobile della festività pasquale incide molto sulle condizioni meteorologiche, le quali tendono ad essere più miti man mano che la stagione avanza. Nonostante questa alternanza temporale (che dovrebbe in teoria agevolare le Pasque alte),  il giorno pasquale è sempre stata un fastidioso grattacapo per tutti i meteorologi che puntualmente si trovano ad affrontare uno dei periodi dell’anno più difficili da prevedere. Sono ben note le vicende passate sui dibattiti accesi tra albergatori e meteorologi, a causa dell’inaffidabilità ( a livello locale) di alcune previsioni meteo espresse durante le festività pasquali.

La Pasqua è collocata nel cuore della primavera, una stagione imprevedibile e piena di contrasti. Infatti l’Europa settentrionale risulta ancora influenzata da condizioni prettamente invernali le quali fanno da contraltare a temperature che tendono ad essere quasi estive sull’Europa meridionale e sull’Africa settentrionale. E’proprio in questo periodo stagionale, dove i contrasti sono più accesi, la nostra penisola viene influenzata talvolta da veri e propri anticipi di estate oppure da bruschi ritorni di piogge e freddo, le quali spesso sfociano proprio in concomitanza delle festività pasquali.

Tra le Pasque più fredde e piovose degli ultimi anni, giusto per citarne qualcuna, ricordiamo sicuramente quella gelida del 15 aprile 2001, quando un irruzione artica di origine continentale interessò tutta la penisola con brusco calo delle temperature e neve fino a quote molto basse su tutto l’Appennino centro-meridionale, o anche quella del 23 marzo 2008 con neve persino in alcune città della pianura padana centro-orientale, oppure quella del 4 aprile 2010 con piogge e freddo su gran parte del centro-nord.

Negli ultimi anni, tuttavia, sono prevalse condizioni meteorologiche variabili e anche miti, favorite dalle ondulazioni di correnti oceaniche più umide e temperate. Vedremo se questo trend piovoso e umido potrà continuare anche quest’anno.